100mila i bimbi nati in provetta grazie alla PMA

79Sono sempre di più le coppie italiane con difficoltà nel concepimento.

Dal 2005 al 2015, secondo i dati del registro dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sono state effettuate oltre mezzo milione di procedure di fertilizzazione in vitro.

Negli ultimi 10 anni, sono stati solo in Italia, circa 100mila i bimbi nati in provetta grazie alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Purtroppo, nonostante il continuo miglioramento delle tecniche, la probabilità di riuscita delle procedure di PMA è inferiore al 50%.

Quando il figlio non arriva l’attenzione di solito si concentra subito sulla donna, anche se i problemi di infertilità sono causati nella stessa percentuale da entrambi i partner.

I problemi maschili spesso sono risolvibili con un’adeguata prevenzione o specifiche terapie. Solitamente si tratta di interventi poco complessi e non costosi, come la correzione del varicocele, la cura di infiammazioni urogenitali, l’uso di terapie ormonali o di molecole antiossidanti, che individuati potrebbero in molti casi evitare la PMA.

Purtroppo sono ancora troppo poche le coppie infertili che, prima di intraprendere una PMA si rivolgono a un andrologo (appena una su quattro). Infatti, solo 60mila delle 250.000 coppie con problemi di fertilità ha eseguito una diagnosi maschile.

Alessandro Palmieri, presidente SIA e professore dell’Università Federico II di Napoli spiega: “L’infertilità maschile è raddoppiata negli ultimi 30 anni e il fattore maschile è sovrapponibile a quello femminile, tanto che si stimano circa 2 milioni di italiani ipo-fertili”.