La campagna pro-vaccinazione che muove le emozioni: #WinForMeningitis

medical-563427_1920Win for Meningitis è il nome della recente campagna di sensibilizzazione sulla vaccinazione pediatrica contro la meningite, realizzata da Anne Geddes, la celebre fotografa, apprezzata per la sua capacità di catturare nelle sue fotografie la profonda bellezza e la dignità dell’infanzia e da sempre sostenitrice della salute dei bambini.

Protagonisti delle foto della campagna che ha emozionato l’Italia alcuni atleti rimasti segnati per sempre dalla meningite, tra cui l’italiana Bebe Vio, medaglia d’oro nella disciplina del fioretto individuale e di bronzo in quello a squadre durante l’ultima paralimpiade di Rio de Janeiro: l’atleta oggi 19enne, nel 2008 ha perso gli avambracci e le gambe proprio per colpa della meningite (era stata vaccinata solo per la variante A e non per quella B).

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ogni anno si verificano 500mila casi, e di questi circa 50mila sono letali, mentre in Italia oltre 1000 persone, ogni anno contraggono questa infezione. Purtroppo, anche quando diagnosticata in tempo, la malattia non sempre si risolve con la terapia antibiotica.

Secondo i dati epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 10 per cento circa dei casi si tratta anche, da noi, di una patologia mortale. Inoltre, tra coloro che la contraggono, 3 persone su 10 riportano danni gravi, quali sordità, perdita di uno o più arti, disturbi della vista, ritardi neuromotori. Le fasce d’età più colpite sono proprio i bambini nei primissimi anni di vita, gli adolescenti tra i 15 e i 16 anni, e i giovani adulti (24-25 anni). Le forme più gravi di meningite sono quelle provocate da un batterio chiamato meningococco, che nel mondo uccide una persona ogni 8 minuti. In Italia la malattia è causata principalmente da 5 ceppi di questo batterio (A, B, C, W, Y), oggi tutti prevenibili con la vaccinazione.