Dopo i 70 anni, aumentano i rischi di tumore

hands-981400_1920Con l’invecchiamento della popolazione mondiale, dopo i 70 anni il rischio di cancro aumento del 40%, rispetto a chi ha 20 anni.

Il cancro viene ormai considerato come un problema legato alla vecchiaia, soprattutto in Italia. Questo avviene perché l’età della popolazione mondiale aumenta, e perché i farmaci antitumorali, sono vengono sperimentati su persone con oltre 65 anni di età.

È stato stimato che nel 2040, circa il 70% dei casi di cancro, riguarderà persone oltre i 65 anni d’età. Il problema, non è la sola esclusione dalle terapie, ma anche la cattiva gestione di questa categoria di malati: infatti, non si riesce sempre a garantire cura e qualità della vita.

Al congresso dell’Associazione Americana di Oncologia (ASCO), appena concluso a Chicago, sono stati presentati dati, problemi e possibili soluzioni, riguardo questo problema. È stato notato, che il numero di pazienti affetti da cancro nella fascia d’età che va dai 75 agli 84 anni, è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni. Per gli over 85 invece, il numero di pazienti è aumentato di 17 volte.

Con l’avanzare dell’età, i tumori sono più comuni perché si accumulano i danni del DNA (che favoriscono la formazione di masse cancerose) e viene meno la capacità di riparazione cellulare dell’organismo. Forse anche per questi motivi un soggetto di 70 anni, ha un rischio 40 volte maggiore rispetto ad uno di 20 anni, e 4 volte maggiore di un soggetto di età media (40-59 anni).

Il trattamento per queste patologie non può essere unico, ma deve essere scelto in base al tipo di paziente che si ha davanti, e non solo in base all’età.