AIDS: ogni anno 3500 contagi in Italia

immune-system-1132182_1920Ogni anno in Italia si stimano tra le 3500 e 4000 infezioni di Hiv. Secondo il Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2015 sono stati registrati 3441 nuovi casi.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Aids (in calendario l’1 dicembre), gli esperti spiegano che l’età media dei pazienti è circa 50 anni, i quali non sospettano di essere positivi e spesso, quando arriva la diagnosi, è troppo tardi. Si tratta di persone che lavorano e sono inserite nella società (75% uomini e 60% donne). Nel mondo ci sono circa 36,7 milioni di persone che convivono con il virus che, grazie alle terapie odierne, riescono a condurre una vita normale. Secondo gli esperti, il pericolo principale è rappresentato dagli individui che non sono a conoscenza della propria sieropositività e, quindi, rischiano di contagiare gli altri senza saperlo.

Secondo i dati di “Hiv in Europe”, sono due milioni e mezzo gli individui con Hiv in europa, di cui 1 su 3 non sa di averlo. Gli esperti spiegano che i profili da tenere d’occhio sono i sex workers o i migranti che vengono da paesi in cui il virus è molto diffuso.

Dal 1981 ad oggi l’Aids ha ucciso oltre 25 milioni di persone in tutto il mondo. Negli ultimi anni però, le terapie messe a punto dai ricercatori permettono ai pazienti di avere una vita normale: sono già molti i casi con una risposta ottima ai antiretrovirali, dove si elimina anche il rischio di trasmissione; esistono infatti casi di gravidanze, in cui uno dei due partner era sieropositivo, dove senza ricorrere a tecniche di fecondazione assistita, non c’è stato alcun contagio.