Allergia a cani e gatti

L’allergia a cani e gatti è scatenata ma da particolari proteine prodotte dalle ghiandole salivari e sebacee dell’animale, che si accumulano nelle scaglie di pelle morta, nella saliva, nel pelo e nell’urina e non come molti pensano dal pelo degli animali.

Secondo le statistiche ben 3 persone su 10 sono allergiche a cani e gatti.

Giorgio Walter Canonica, direttore del Centro di terapia personalizzata di asma e allergia dell’Istituto clinico Humanitas di Milano spiega: “L’allergia agli animali domestici dà soprattutto disturbi respiratori, legati all’inalazione degli allergeni, che si disperdono con facilità nell’ambiente in cui vive il cucciolo. Naso che cola, starnuti frequenti, prurito a naso, gola e palato e congiuntivite, con prurito, arrossamento e lacrimazione agli occhi, sono i sintomi più tipici. Talvolta una leccata del gattino o del cane può anche favorire una reazione cutanea nell’area interessata, causando dermatite. Nei casi più gravi l’allergia può arrivare a causare crisi asmatiche, con difficoltà respiratorie. Attacchi d’asma particolarmente gravi si possono avere in chi è allergico al cavallo. Per cui nei casi in cui si sospetti questa allergia è bene eseguire i test allergologici. I prick test cutanei e la ricerca delle IgE specifiche nel siero sono i principali esami indicati per verificare la presenza di un’allergia agli animali”.

Coloro che soffrono di allergia dovrebbero allontanare l’animale domestico per ridurre l’esposizione agli allergeni. Per alleviare i sintomi si può ricorrere all’utilizzo di antistaminici, spray nasali con cortisonici o con cortisonici e antistaminici nella stessa formulazione. Inoltre in caso di asma è possibile fare un’immunoterapia, anche se le evidenze di efficacia del “vaccino” contro cani e gatti sono ancora limitate.