È americano l’antibiotico contro i superbatteri

pill-1884775_1920Si tratta di una versione modificata della vancomicina, che interferisce con la crescita dei batteri, sfruttando tre meccanismi d’azione indipendenti.

Da anni ormai si parla della resistenza agli antibiotici, un fenomeno sempre più diffuso, che potrebbe rendere molti dei medicinali, che vengono utilizzati per curare malattie come l’influenza, inefficaci. L’unico modo per contestare la comparsa di superbatteri resistenti è l’uso corretto degli antibiotici.

Recentemente, un gruppo di ricercatori del Scripps Research Institute in California, ha sviluppato un nuovo antibiotico che promette di fermare la resistenza ai batteri. La ricerca è stata pubblicata su PNAS.

Il team, ha utilizzato come base di partenza la molecola della vancomicina, un antibiotico che interferisce con la formazione della parete delle cellule batteriche. Questo antibiotico è stato utilizzato per molti anni, ma da qualche tempo sono comparsi batteri che hanno dimostrato una certa resistenza a questa molecola.

Per arginare il problema, i ricercatori hanno aumentato la potenza dell’antibiotico di 1.000 volte: in questo modo serve meno antibiotico per avere lo stesso effetto. Inoltre, grazie alle modifiche apportate, questa versione dell’antibiotico è in grado di interferire con 3 processi biologici, essenziali per la sopravvivenza dei batteri.

Anche se i risultati siano molto promettenti, il nuovo antibiotico non è ancora pronto per essere testato sull’essere umano.