Ogni anno sono 6 milioni i decessi legati al fumo. Nel 2030 potrebbero salire fino a 8 milioni

smoke-1001667_12806 milioni, sono le persone che ogni anno muoiono a causa dell’uso di tabacco.

Questo il dato che spaventa l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Infatti, ogni anno, milioni di persone si trovano a fare i conti con malattie come cancro e disturbi cardiaci.

Il trend, sempre più in crescita, ha portato l’OMS e il National Cancer Institute of U.S. a pensare che bisognerebbe tassare ulteriormente il tabacco: se così fosse, ci sarebbe il 9% in meno dei fumatori e miliardi di dollari risparmiati in spese sanitarie. Come si legge nel rapporto stilato dalle due società, la diminuzione del 9% dei fumatori si tradurrebbe in 66 milioni di fumatori in meno l’anno. Inoltre, aumentando le accise sul tabacco, ci sarebbe un guadagno di 140 miliardi in più l’anno.

La soluzione proposta dall’OMS non danneggia l’economia legata al settore del tabacco, anche perché i posti di lavoro dell’industria del tabacco sono diminuiti già da diversi anni a causa delle innovazioni tecnologiche e della privatizzazione delle aziende produttrici (una volta statali), ma eviterebbe molte morti inutili.

Spendere, quindi, più soldi di quanti già non se ne spendano (un fumatore medio spende circa 2000€ l’anno per le sigarette) potrebbe essere l’unico modo per diminuire il numero di fumatori.