Anziani con l’Alzheimer aiutati da robot

Robot per assistere gli anziani con l’Alzheimer è una delle novità presentate al convegno Artificial Intelligence and Health.

Il robot è stato ideato dai ricercatori dell’Università Federico II di Napoli. Ha quasi sembianze umane con viso, braccia e mani e riesce a monitorare, attraverso la telecamera, i movimenti del corpo e del viso e a classificare le attività e l’umore della persona. Riesce a percepire se il comportamento non è regolare, può consigliare di bere o prendere medicine se l’anziano dimentica di farlo.

Finora – spiega, Silvia Rossi, ricercatore presso il Dipartimento di ingegneria elettrica e delle tecnologie dell’informazione della Federico II – la sperimentazione è stata condotta in laboratorio, dove 30 pazienti sono stati osservati mentre convivevano nella stessa stanza dell’umanoide. A gennaio iniziamo a sperimentarlo nelle case di 40 persone con e senza Alzheimer, per monitorare i benefici per la loro salute. In particolare, quello che stiamo cercando di fare è rendere il robot socievole e modularne il comportamento in base alla persona specifica. Ad esempio, deve capire come e quanto interagire a seconda della situazione“.