Una app per smarphone aiuta i pazienti ad assumere correttamente l’aspirina.

IMG_0164L’uso dell’aspirina come forma di prevenzione per le malattie cardiovascolari, negli ultimi anni ha migliorato l’incidenza di questo tipo di patologie. A confermarlo sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine e condotto da un gruppo di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Secondo i risultati della ricerca durante gli ultimi decenni i tassi di mortalità per malattie cardiovascolari, tra cui la malattia coronarica e l’ictus, sono diminuiti negli uomini e, più recentemente, anche nelle donne. Parte di questa riduzione è attribuibile al miglioramento dei fattori di rischio modificabili, come ad esempio il fumo, i dismetabolismi e l’ipertensione arteriosa non trattata, ma un’altra parte sembra sia dovuta all’uso di farmaci fra cui l’aspirina.

Gli autori dello studio sottolineano però la complessità nell’uso appropriato dell’aspirina nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, evidenziando come sia necessario effettuare una valutazione ad hoc per ciascun paziente. Per cercare di comprendere meglio quale fosse il rapporto fra rischi e benefici, i ricercatori che hanno condotto lo studio hanno effettuato una revisione di 11 studi sull’argomento, condotti fino al 2016, per un totale di oltre 118mila pazienti. Hanno così scoperto che i benefici indotti dall’aspirina in termini di prevenzione delle malattie cardiovascolari superano generalmente i potenziali rischi.

Visti i risultati, per poter aiutare i medici e i pazienti a prendere decisioni informate circa l’uso dell’aspirina, è stata sviluppata un’app per smartphone dal nome “Aspirin-Guide“, che in grado di calcolare il rischio cardiovascolare e quello di sanguinamento per ogni singolo paziente, contribuendo così a semplificare la decisione su quali pazienti sono idonei all’uso di aspirina a basse dosi, ovvero da 75 a 81 mg al giorno.