Arriva l’inverno e con lui i primi virus influenzali

bacteria-1744856_1920Con l’arrivo dell’inverno, ci troviamo a fare i conti con i malanni di stagione. Infatti basta uscire di sera con una felpa più leggera, e da lì al raffreddore è un attimo.

Si stima che ogni anno, circa il 10% della popolazione mondiale si ammali durante il periodo invernale. Il virus influenzale viene trasmesso tramite la saliva espulsa durante gli starnuti o con la tosse. Chi contrae il virus influenzale può contagiare fino a 5-7 giorni dopo la comparsa dei sintomi. Questo perché il virus si insidia nelle cellule epiteliali, entrando dalle vie respiratorie, e vi rimane finché non è in grado di infettare altre cellule.

Quest’anno è previsto l’arrivo di 4 tipi di virus influenzali: il già ben noto California A/H1N1, che circola già dal 2009; il A/H3N2, il B/Pukhet e il B/Brisbane, anche loro in giro da diversi anni. A questi che sono i ceppi principali vanno aggiunti altri 200 virus minori, tra cui Rinovirus, Adenovirus e coronavirus, i quali generano sintomi quasi identici a quelli dell’influenza, ma non considerati virus influenzali. I principali sintomi saranno febbre, raffreddore, mal di pancia e altri sintomi gastrointestinali, che colpiranno 8 milioni di persone. Il periodo in cui si stimano più italiani a letto è quello dopo Natale perché, appunto, tra cene in famiglia, basse temperature e grandi quantità di persone in luoghi chiusi, come negozi e case, ci sarà un’impennata di virus influenzali. Le persone più colpite saranno neonati e soggetti con più di 65 anni, ma anche chi è al di sotto dei 18 anni avrà più probabilità di contrarre l’influenza. Ed ovviamente, se non curata come si deve, l’influenza, sfocerà in bronchiti o polmoniti.

I consigli rimangono sempre gli stessi, vestirsi a strati, stare a debita distanza da chi è raffreddato o influenzato, ed infine evitare i luoghi molto affollati se è possibile.