Assuefazione: quali sono i farmaci più a rischio

107Quando l’organismo sviluppa un certo grado di resistenza all’azione del farmaco o della droga assunta si parla di assuefazione.

In pratica l’organismo diviene più abile a metabolizzare il principio attivo o perde sensibilità nei suoi confronti a livello cellulare.

L’assuefazione dipende da vari fattori: dal tipo di farmaco, dalle condizioni d’uso e dalle caratteristiche individuali.

L’assuefazione rappresenta uno stato reversibile, che può essere fronteggiata o con la sospensione d’uso o con l’aumento delle dosi. Purtroppo l’aumento dei dosaggi per fronteggiare l’assuefazione si accompagna al parallelo rialzo, a volte esponenziale, degli effetti collaterali.

L’assuefazione vera e propria interessa soprattutto le sostanze psicoattive, come le benzodiazepine (alprazolam, diazepam, lorazepam), l’alcool, gli oppiacei (morfina, codeina, eroina e simili), le amfetamine e la nicotina.

Anche gli steroidi anabolizzanti e gli integratori sono soggetti al fenomeno dell’assuefazione, tale per cui i culturisti arrivano spesso ad utilizzare dosaggi sopraelevati.

Infine i lassativi, a cui molte persone ricorrono per risolvere problemi di stitichezza.