Aumentano i casi di tumori di prostata, rene e vescica negli over 70

doctors-3268434_1920È stato stimato che ogni anno, circa 38.000 italiani sopra i 70 anni di età si ritrovino con una diagnosi di tumore urologico. Il tipo di carcinoma più frequente è quello alla prostata, che è anche quello con un minor impatto clinico; sono presenti poi anche quello al rene ed alla vescica, più comuni in età avanzata.

Per poter curare questi pazienti al meglio, è necessaria una collaborazione tra urologi, oncologi e geriatri con altri specialisti, in modo da poter elaborare nuovi percorsi di assistenza e cura a misura del malato anziano. Questo argomento è anche uno dei temi principali del Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) dove sono presenti oltre 600 esperti da tutta la penisola.

Proprio grazie al lavoro di squadra è possibile favorire l’appropriatezza diagnostica e terapeutica, ridurre gli sprechi dovuti a cure ed esami superflui, per garantire così il tempestivo accesso a programmi di riabilitazione e supporto. Gli specialisti devono imparare a cooperare insieme per appendere gli strumenti da ambo i settori. Inoltre si tratta di una scelta necessaria, in quanto negli ultimi 5 anni i casi di tumore sono aumentati del 7%, e si prevede che nel 2020 siano circa 30.000 le nuove diagnosi (contro le attuali 27.000).