Bere tre tazzine di caffè al giorno allunga la vita

coffee-1030971_1920Una sola tazza al giorno riduce del 12% la mortalità per molte cause. Consumare tre o più tazzine fa diminuire il rischio fino al 18%, anche con caffè decaffeinato.

Anche se servono ulteriori conferme, sembra che il caffè sia una bevanda “miracolosa”, in grado di apportare alcuni benefici alla salute. La conferma arriva dalla pubblicazione di due maxi studi, nei quali è emerso che il caffè sia legato ad una maggiore longevità e che ridurrebbe la mortalità in base al suo consumo. Attenzione però, non significa che bisogna sostituirlo all’acqua, ma che 2/3 tazzine al giorno vanno più che bene, anche se decaffeinato. Inoltre, il caffè proteggerebbe da malattie cardiache, cancro, malattie respiratorie, ictus, diabete e malattie renali.

Le due ricerche sono state pubblicate contemporaneamente su Annals of Internal Medicine. Il primo studio ha coinvolto oltre 520.000 persone, provenienti da 10 paesi europei, ed è stato firmato da 48 ricercatori coordinati da Marc Gunter, epidemiologo dell’International Agency For Research on Cancer. Il secondo studio invece, che ha come autore principale Wendy Setiawan, della University of Southern California, ha analizzato 185.000 persone tra afroamericani, nippoamericani, latinoamericani e caucasici.

In entrambe le ricerche sono stati riscontrati benefici simili: chi beveva dalle due alle quattro tazze di caffè al giorno, aveva un rischio di morte inferiore del 18% rispetto alle persone che non consumavano affatto caffè.  La quantità di caffè di cui si parla è 235ml, che equivale a circa 4 delle nostre tazzine da espresso (che sono da circa 40ml l’una).

Scientificamente parlando, i principali benefici non dovuti alla caffeina (come si potrebbe pensare), ma a polifenoli e acidi cologenici. Nello studio europeo, sono stati riscontrati livelli inferiori di infiammazione, profili di lipidi più sani e un migliore controllo del glucosi. Ma i vantaggi maggiori sono stati riscontrati nel fegato, dove i consumatori europei, mostravano un migliore profilo enzimatico.

L’effetto benefico sembra aumentare in modo proporzionale alle tazzine consumate, anche se si tratta del decaffeinato.