Biopsia liquida: diagnosi precoce sempre più vicina

microscope-1817641_1920Grazie alle nuove tecniche di diagnostica e alla scoperta di diverse tipologie di cancro, negli ultimi decenni la mortalità oncologica è diminuita.

Ottenere un’ulteriore diminuzione, sarà possibile grazie ad un semplice prelievo di sangue effettuato su un soggetto a rischio: lo SCED (Solid Cancer Early Detection) incrocia le informazioni presenti nei marcatori ematici, confrontando le oltre 2800 mutazioni genetiche note, evidenziando parti del DNA potenzialmente alterate, quindi un possibile tumore presente nell’organismo. Se la possibilità di raggiungere una diagnosi oncologica, tramite spirometria o analisi del sangue, fa parte di un futuro sempre più vicino, la biopsia liquida rappresenta un’analisi completa in grado di unire i migliori sistemi diagnostici.

Questo è il risultato dell’intuizione medica, che prevede il cancro come una malattia in grado di lasciare tracce nell’organismo, quindi rilevabili in analisi ematiche. La SCED apre nuove porte ad una diagnosi sempre più tempestiva e meno invasiva, con la speranza di ridurre quanto più possibile il tasso di mortalità oncologico con screening sempre più efficaci.

La biopsia liquida rappresenta la via più veloce per arrivare ad una diagnosi precoce, perché evidenzia se l’organismo sia in pericolo, portandoci poi ad effettuare eventuali esami per localizzare la posizione del tumore.