Per stare in salute, bisogna equilibrare grassi e carboidrati

breakfast-2408035_1920Un nuovo studio denominato PURE (Prospective Urban Rural Epidemology) e pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, sostiene che per avere una buona salute cardiovascolare è necessario ridurre il consumo di carboidrati e trovare il giusto dei nutrienti.

Lo studio PURE è stato condotto su oltre 135.000 soggetti di età compresa tra i 35 e i 70 anni, provenienti da 18 paesi con diverso reddito. I risultati dello studio non coincidono con le attuali raccomandazioni, le quali limitano l’assunzione giornaliera di grassi al 30%, e quella di grassi saturi al 10%.

La ricercatrice autrice dello studio, Mahshid Dehghan, spiega in un’intervista che la limitazione del consumo di grassi non porta necessariamente ad un miglioramento della salute, e che ad essere ridotto è il numero di carboidrati. Quindi riuscire a quantificare la quantità di grassi e carboidrati da consumare quotidianamente, potrebbe essere la svolta per una salute migliore.

Inoltre, è stato stimato che al consumo di grassi è legato un minore rischio cardiovascolare e di mortalità. Nello specifico, chi consuma tutti i giorni la stessa quantità di grasso, aveva una riduzione del 23% di rischio di mortalità, una riduzione del 18% del rischio di ictus e del 30% di mortalità per cause non cardiovascolari.

A seconda del tipo di grasso, cambia anche la riduzione del rischio di mortalità: abbiamo un 14% in meno per quanto riguarda i grassi saturi, un 19% in meno per i grassi monoinsaturi e addirittura il 29% in meno per quelli polinsaturi.

Per anni le linee guida si sono concentrate solo sulla riduzione dei grassi, consigliando un consumo intorno al 25/30% giornaliero. Oggi l’attenzione va sposata sui carboidrati, che stando agli ultimi studi, avrebbero un impatto maggiore dei grassi sulla nostra salute.