Caffè per ridurre il rischio di cancro al colon-retto

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Il consumo di caffè è associato a una riduzione del rischio di sviluppare il cancro al colon-retto. A sostenerlo è uno studio caso-controllo, condotto nel nord di Israele e pubblicato sulla rivista Cancer EpidemiologyBiomarkers & Prevention, che ha analizzato la correlazione tra assunzione di caffè e insorgenza di cancro al colon-retto in 5145 pazienti con tumore colon-rettale (casi) e 4097 controlli. Ai partecipanti, che appartenevano a diversi sottogruppi etnici (ebrei ashkenaziti, ebrei sefarditi e arabi), è stato chiesto di compilare un questionario validato indicando la frequenza con cui consumavano caffè, caffè decaffeinato, caffè nero americano, caffè espresso, caffè solubile o caffè filtrato un anno prima della diagnosi (nel caso dei pazienti) o dell’intervista (nel caso dei controlli). I partecipanti in media bevevano due caffè al giorno. Gli arabi, con 3,3 caffè al giorno, sono risultati quelli con il consumo più alto, seguiti dagli ebrei sefarditi, con 2,1 porzioni, e gli ebrei ashkenazi, con 1,8 porzioni.

L’analisi dei dati ha evidenziato che il consumo di una quantità qualsiasi di caffè è associato a una riduzione del 26% del rischio di cancro del colon-retto rispetto al non bere caffè. La cosa sorprendente è che questa riduzione del rischio è valida anche per il caffè decaffeinato o il solo caffè americano.

Le proprietà benefiche del caffè, quindi, non sarebbero attribuibili tanto alla caffeina quanto ad altri componenti bioattivi del caffè tra cui polifenoli, melanoidine e diterpeni, che potrebbero limitare la crescita dei polipi, suggerendo i potenziali benefici per la salute della bevanda.

I dati sono però limitati per poter considerare il caffè come un agente terapeutico. Nel frattempo, godiamoci serenamente una buona tazza di caffè!