Calvizie femminile: in Italia una donna su 4 ne soffre

4 milioni di donne in Italia soffrono di Alopecia Androgenetica, ovvero: ben una su quattro.

I principali campanelli d’allarme sono: l’aumento della caduta dei capelli stessi e l’assottigliamento progressivo che nel corso del tempo portano ad un evidente diradamento.

Le principali cause della calvizie sono il Diiddrotestosterone e la Prostaglandina PGD2 che deteriorano i follicoli piliferi. Ma anche cause personali come: i fattori genetici, eccessivo stress o malattie autoimmunitarie, i cambiamenti ormonali dovuti a menopausa e gravidanze, nonché diede troppo severe, che possono influire infatti sulla salute dei capelli e indebolirli.

La cura più efficace per contrastare le calvizie è la “Medicina Rigenerativa Multidisciplinare”.

L’URC è un insieme di attività interdisciplinari volte a rigenerare biologicamente cellule, organi e tessuti compromessi da malattie o dall’invecchiamento cellulare.

Questa tecnica è particolarmente efficace nei casi di diradamento, assottigliamento dei capelli, alopecia con diradamento sparso o localizzato ed è fortemente consigliata anche rispetto alla chirurgia che in questi casi oltre a non essere risolutiva risulterebbe anche deleteria a causa dell’effetto shock-loss.

Purtroppo nei casi di calvizie avanzata se il follicolo risulta atrofizzato non c’è nessun modo di rianimare il follicolo morto. A questo stadio è necessario curare prima la patologia: la Medicina Rigenerativa associando un rinfoltimento microchirurgico potrà portare ad un buon risultato.