Cambiano i codici in Pronto Soccorso

triageCambiano i codici in Pronto Soccorso: non ci saranno più i colori bianco, verde e giallo a definire le priorità tra i pazienti ma saranno sostituiti dai numeri (da 1 a 5 secondo l’urgenza) così come stabilito dalle nuove linee guida sul triage intraospedaliero e già in fase di approvazione da parte della conferenza Stato-Regioni.

La fase di sperimentazione partirà nel Lazio che sarà la prima regione, a partire a gennaio 2019, ad adottare la nuova metodologia che mira a ridurre i tempi di attesa e diminuire il margine di errori medici.

I nuovi codici, vanno da 1 a 5, dove 1 rappresenta il massimo grado di urgenza, 2 l’urgenza, 3 l’urgenza differibile, 4 l’urgenza minore e 5 la non urgenza.

I tempi di attesa stimati per l’accesso andranno da immediato a 240 minuti.

Francesco Rocco Pugliese presidente della Simeu (Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza) dichiara: “Servono cinque codici Triage perché in particolare abbiamo il codice verde che racchiude il 60-70% degli utenti del Pronto Soccorso e che ha dentro una grande fascia di variabilità della sintomatologia acuta. Il Pronto Soccorso, con 20-25 milioni di prestazioni ogni anno in Italia, non è nemico del cittadino ma alleato. Il codice non è una cosa punitiva e il Triage è uno strumento organizzativo. Vorrei verificarlo sul campo, ma purtroppo non credo che con la nuova organizzazione si ridurrebbero i tempi di attesa per i pazienti meno acuti, anche se me lo auguro“.

In Toscana già da tempo si utilizzano cinque codici (5 colori) per definire il grado di urgenza, passare dai 5 colori a 5 numeri non comporterà grandi cambiamenti.

Mentre in tutte le altre regioni bisognerà risolvere il problema del rifacimento dei protocolli a cinque codici e alla conseguente formazione del personale medico-infermieristico, e soprattutto ci sarà bisogno di un’adeguata informazione al cittadino.