Cancro al seno: l’olio di frittura usato più volte favorisce la crescita delle metastasi

L’olio da cucina utilizzato più volte per friggere può favorire la crescita delle metastasi del cancro al seno. Lo ha dimostrato un recente studio condotto dai ricercatori della Facoltà di Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione umana presso l’Università dell’Illinois in collaborazione con il Laboratorio di Biologia Scheletrica dell’Università Statale dell’Oregon.

Lo studio, condotto sui topi, è stato coordinato dal professor William G. Helferich. Le cavie sono state suddivise in due gruppi e alimentate per sedici settimane. Il primo gruppo è stato nutrito con olio di soia sempre fresco; il secondo gruppo è stato invece sfamato con olio riscaldato più e più volte.

Dopo 16 settimane sono state iniettate nelle tibie di tutti i topi cellule tumorali del cancro al seno di tipo 4T1 e dopo altre tre settimane gli scienziati hanno constatato nei topi nutriti con olio riutilizzato una crescita delle metastasi ben quattro volte superiore rispetto a quella dell’altro gruppo.

Secondo i ricercatori la responsabilità di tale risultato è da imputare all’acroleina, una molecola che deriva dalla distruzione dei trigliceridi prodotta dal riutilizzo dell’olio e dalla conseguente ossidazione degli acidi grassi.