Cellulari e tumori: uno studio sui ratti dimostra l’aumento del rischio

iphone-1179263_1280Il tema del legame fra cellulari e tumori è da sempre molto dibattuto. Sono stati resi noti i risultati di uno studio del National Toxicology Program (Ntp) statunitense secondo cui l’esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari è in grado di aumentare i casi di alcuni tipi di cancro, almeno nei ratti maschi. Lo studio durato due anni e costato 25 milioni di dollari, è stato condotto su oltre 2500 ratti e topi esposti a varie quantità di radiofrequenze in 21 camere appositamente progettate. Al momento sono stati resi noti solo i risultati preliminari del trial, per avere il rapporto completo, sarà necessario attendere il prossimo anno. Stando ai dati finora raccolti, l’aumento è stato evidenziato al momento solo negli esemplari maschi, sia in quelli sottoposti a frequenze Gsm che del tipo Gdma, mentre per i topi esposti alle radiazioni in utero, i ricercatori hanno riscontrato un leggero calo del peso medio alla nascita. Dato l’ampio uso a tutte le età delle tecnologie per la comunicazione mobile, nel caso dovesse risultare anche una correlazione minima tra uso del telefonino e aumento dei tumori potrebbero esserci grandi implicazioni per la salute pubblica. Sono in corso però anche altri studi, l’ultimo dei quali pubblicato pochi giorni fa e condotto in Australia, che ha escluso connessioni tra l’e neoplasie e l’uso dei telefoni cellulari, infatti gli stessi autori del rapporto statunitense hanno ribadito come le conclusioni di uno studio condotto sugli animali non siano automaticamente applicabili all’uomo.