Come consumare più grassi buoni? Ecco i consigli degli esperti

cuisine-2579931_1920Insieme a proteine e carboidrati, i grassi sono una delle fonti di energia dell’organismo. Viene immagazzinata nel tessuto adiposo e resa poi disponibile al bisogno.

Sempre più spesso ci sono accese discussioni, sia nel mondo scientifico che non, su quali tipi di grassi vadano consumati o quali siano le quantità giuste da assumere. La realtà è molto più semplice di quanto sembri, perché esistono due tipi d grassi principali e di cui si deve tener conto: i grassi buoni (detti anche HDL) e grassi cattivi (LDL). I grassi buoni sono contenuti nell’olio di oliva, nel pesce, nei prodotti vegetali come l’avocado o la frutta secca; mentre quelli cattivi sono presenti nelle carni grasse, nei salumi, negli insaccati e negli oli vegetali come quello di palma e di cocco.

Secondo le linee guida rilasciate dagli esperti, i grassi dovrebbero costituire circa il 30% degli alimenti consumati quotidianamente. Ma le quantità variano da persona a persona: chi fa molta attività fisica può consumare fino al 35% di grassi al giorno; chi invece ha uno stile di vita sedentario, dovrebbe tenersi sul 20/25%.

Gli esperti consigliano di consumare i grassi insaturi anche attraverso i condimenti: per esempio, arricchire l’insalata con olio d’oliva o di girasoli, magari aggiungendo mandorle o noci, ovviamente senza esagerare.

Inoltre è buona regolare utilizzare i grassi buoni anche per cucinare, preferendo l’olio d’oliva al burro.