Consumo di bevande zuccherate: anche in Italia sono in arrivo misure contenitive

È sempre più diffuso il consumo di bevande contenenti zuccheri, come tè freddi, succhi di frutta, bevande energizzanti o acque aromatizzate.

Da tempo però questa abitudine alimentare che si amplifica soprattutto durante la stagione estiva, è sotto stretta osservazione da parte delle autorità sanitarie a causa dei possibili effetti negativi sulla salute.

Il consumo eccessivo di bevande zuccherate si associa infatti oltre che all’aumento di peso anche al rischio di sviluppo di malattie metaboliche come il diabete o di patologie cardiovascolari, per questo anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta tentando di attuare strategie mirate a contrastarne il consumo.

In alcuni Paesi come il Regno Unito vige la cosiddetta “sugar tax”, una vera e propria tassa sulle bibite contenenti più di 5 grammi di zucchero per ogni 100 millilitri a cui viene applicata un’accisa da 18 pence,  che sale a 24 pence al litro per le bibite con più di 8 grammi di zucchero per ogni 100 millilitri.

Anche in Italia sono in fase di studio diverse misure contenitive in tema di consumo di bevande zuccherate, oltre la tassa sugli zuccheri vi è anche l’ipotesi di riportare sulle confezioni dei prodotti destinati ai più giovani e sui contenitori delle bevande zuccherate, apposite etichette che indichino il rischio di obesità associato al consumo squilibrato.