Controllo del dolore cronico: un microchip applicato sottocute per il controllo del dolore

microchipLe applicazioni delle biotecnologie e nanotecnologie in campo sanitario stanno producendo un grande impegno verso la miniaturizzazione dei dispositivi attualmente in uso per il controllo del dolore e il miglioramento delle loro performance. L’équipe dell’Unità operativa di Terapia del Dolore dell’AOUP di Pisa ha impiantato per la prima volta in Italia un microstimolatore iniettabile per il controllo del dolore cronico nei pazienti che non rispondono ad alcun farmaco e ad alcuna terapia. Si tratta di dolore derivante da patologie caratterizzate da dolori ben definiti e definibili. Tale sistema innovativo deriva da una collaborazione dell’équipe Pisana diretta dal dott. Paolo Poli e un gruppo di bioingegneri californiani ideatori dell’apparecchio. Il microstimolatore va applicato sottopelle con un ago e la stimolazione è fatta attraverso un sistema wireless, per cui non c’è più la necessità di impiantare le batterie.

Il sistema di microstimolazione è costituito da un microfilo del diametro di circa 1 mm e della lunghezza di circa 10 cm, che contiene al suo interno un microchip in grado di decodificare i comandi che gli vengono trasmessi dall’esterno con sistema wireless e di commutarli in segnali elettrici da rinviare direttamente ai nervi e ai tessuti biologici senza la necessità di fili di connessione e batterie interne, come invece avviene con i tradizionali neurostimolatori. Anche la procedura di impianto, poco invasiva e con anestesia locale, riduce drasticamente le possibili complicanze operatorie nonché i tempi di procedura e i relativi costi economici, offrendo anche la possibilità di impianto a quei pazienti che, per diversi fattori di rischio, non potrebbero essere sottoposti a una procedura chirurgica per il posizionamento di uno stimolatore di tipo tradizionale. La stimolazione che viene effettuata all’esterno può essere impiantata anche negli indumenti.