Coronavirus: l’abitudine di lavare le mani può prevenire il contagio

Secondo gli esperti lavarsi bene le mani rallenterebbe in modo significativo la corsa dei patogeni e quindi il contagio da coronavirus, ma anche di tutte le altre malattie infettive a partire dall’influenza.

La maggior parte delle persone sottovalutano l’importanza dell’igiene delle mani. Nei luoghi affollati come aeroporti, autobus e uffici pubblici le superfici presenti sono toccate ogni giorno da milioni di persone di cui solo il 20% ha mani pulite, ossia lavate con acqua e sapone nell’ultima ora. Il rimanente 80% è potenziale diffusore di patogeni.

Lavarsi le mani è un gesto a costo quasi zero che può dimezzare la diffusione di malattie gravi.

Lavarsi le mani però non è semplice come molti di noi possono pensare. Per avere una pulizia ottimale bisognerebbe strofinare palmi e dorsi con abbondante sapone per 40-60 secondi.

La dott.ssa Antonella Castagna, infettivologa, responsabile della Divisione Malattie infettive all’ospedale San Raffaele di Milano spiega: “Sembra scontato, semplice e a costo quasi zero. Eppure è un gesto troppo spesso sottovalutato e quasi sempre mal fatto nonostante sia uno strumento non solo di igiene quotidiana ma anche di prevenzione del diffondersi di infezioni, soprattutto in ospedale”.

Solo in Europa 3,2 milioni di pazienti si ammalino per infezioni durante la permanenza in strutture ospedaliere: di questi circa 37 mila muoiono a causa delle conseguenze correlate.

Si stima che se l’80% di medici e infermieri si lavassero le mani con regolarità, le infezioni ospedaliere sarebbero dimezzate.