Correlazione tra obesità, sovrappeso e cancro del colon-retto

lose-weight-1968909_1920Come è ormai noto, una delle principali malattie nei paesi occidentali è l’obesità. L’essere in eccesso ponderale è una caratteristica più frequente al crescere dell’età, fra gli uomini rispetto alle donne, fra le persone con molte difficoltà economiche e fra le persone con un basso livello di istruzione.

Le persone in sovrappeso o obese sembrano essere poco consapevoli del loro stato di eccesso ponderale e non si percepiscono tali: fra le persone in sovrappeso solo la metà ritiene troppo alto il proprio peso corporeo; fra le persone obese c’è maggiore consapevolezza, tuttavia non è trascurabile il numero di persone (1 su 10) che ritiene il proprio peso non troppo alto. Generalmente le donne sono più consapevoli del problema rispetto agli uomini e l’essere consapevoli del proprio eccesso ponderale favorisce l’adesione alla dieta. Negli ultimi dieci anni diversi studi hanno messo in luce una stretta correlazione tra obesità e sviluppo di neoplasie del colon-retto e studi biochimici hanno rivelato che lo stress ossidativo e la perossidazione lipidica producono metaboliti secondari con proprietà altamente mutagene e tossiche, che sicuramente si sommano alle aberrazioni genomiche presenti nel cancro del colon retto, portando all’evoluzione del fenotipo maligno.

L’obesità è spesso determinata in base all’indice di massa corporea (BMI), ma l’associazione tra il rischio di cancro del colon-retto (Crc) e BMI è, in generale, più forte per i tumori localizzati nel colon distale rispetto ad altre localizzazioni e alcuni studi hanno dimostrato scarse evidenze di un collegamento con il BMI.  Per questo nuovi metodi sono considerati più accurati: è il caso del rapporto vita-fianchi, che sembra raggiungere significatività con un rischio Crc maggiore negli uomini ma non nelle donne. Altri elementi sono l’analisi di impedenza e la quantità di tessuto grasso viscerale (Vat), identificato come un fattore di rischio per adenomi colorettali e carcinomi. Ci sono diversi fattori che influenzano l’aumento di peso ma i principali sono la dieta e l’attività fisica. Una dieta ricca di carni rosse e lavorate può aumentare il rischio di cancro del colon-retto; tuttavia, le diete ad alto contenuto di fibre (cereali, cereali e frutta) sono state associate con una diminuzione del rischio.

Altri fattori di stile di vita associati con l’obesità che aumentano anche il rischio di cancro del colon-retto sono l’inattività fisica, il fumo e elevata assunzione di alcol.  In conclusione, l’obesità va diagnosticata e controllata, non solo per prevenire patologie concomitanti come l’ipertensione arteriosa, livelli elevati di trigliceridi, colesterolo o elevata glicemia a digiuno, ma va anche considerata come un preallarme per potenziali lesioni pre-neoplastiche.