Creato il primo utero artificiale

feet-619534_1920Un team di ricercatori di Philadelphia è riuscito a creare un utero artificiale, per migliorare le condizioni dei neonati prematuri.

È stato sperimentato sugli agnelli per il momento, ma presto si spera possa essere utilizzato per i neonati prematuri, spesso a rischio per la loro debolezza. L’utero “artificiale” è molto simile a quello reale: si tratta di un sacchetto di plastica contenente anche i sostituti di liquido amniotico e placenta.

L’obbiettivo dell’utero artificiale è quello di aiutare i neonati prematuri a sviluppare alcuni organi vitali (per esempio i polmoni) diminuendo i rischi di complicanze. Biobag, il nome ufficiale, è stata in grado di far sopravvivere per 28 giorni 8 agnelli nati prematuri.

I ricercatori sono al lavoro per perfezionare la Biobag, rendendola in tutto e per tutti simile alla situazione che si avrebbe nell’utero naturale: hanno dotato il dispositivo di una soluzione elettrolitica che replica le funzioni del liquido amniotico e di un cordone ombelicale in grado di filtrare il sangue dalle scorie, arricchendolo di nutrienti e di ossigeno.

I risultati registrati sono molto promettenti: gli agnelli, dopo 28 giorni passati nella Biobag, sono stati fatti nascere e sottoposti ad serie di controlli: i livelli di sviluppo degli organi erano uguali a quelli di un gravidanza tradizionale.

Anche se gli esperti si dicono lontani da una gravidanza interamente artificiale, i primi risultati fanno ben sperare.