Crisi asmatiche: quando è necessario l’intervento medico?

92La crisi asmatica è un improvviso peggioramento dei sintomi dell’asma, che insorgono in maniera piuttosto intensa causando importanti difficoltà respiratorie.

Le crisi asmatiche sono causate dalla contrazione dei muscoli che formano la parete dei bronchi e alla conseguente riduzione dello spazio dove circola l’aria (broncocostrizione); inoltre, l’interno dei bronchi si gonfia e si infiamma, producendo un muco denso che costituisce ulteriore ostacolo alla libera circolazione dell’aria.

Le crisi asmatiche sono definite lievi quando le vie respiratorie riconquistano pervietà nel giro di qualche minuto o comunque entro alcune ore dopo il trattamento; vengono invece definite gravi quando durano più a lungo e richiedono immediata assistenza medica.

I sintomi più comuni sono l’aumento del battito cardiaco (tachicardia), tosse, sibili durante la respirazione, fiato corto e respiro affannoso. Quando a tali sintomi si associano difficoltà a parlare, dispnea grave, colorazione grigia o bluastra di labbra e unghie, cianosi e pallore, è necessario l’intervento medico.

Durante una crisi asmatica è necessario mantenere la calma, respirare lentamente e profondamente. La posizione ideale per fronteggiare la crisi asmatica è quella seduta, con il dorso leggermente inclinato in avanti ed i gomiti appoggiati su un piano rigido, in modo da sfruttare il lavoro dei muscoli respiratori ausiliari, come il piccolo pettorale. Bisogna assumere tempestivamente la terapia prescritta dal medico, seguendo attentamente non solo le dosi, ma anche le modalità di inalazione suggerite dal medico.