Dalla scoperta della genetica ai progressi futuri. Dna in mostra a Roma

Sono ormai passati 1dna-1811955_64050 anni dalla scoperta scientifica più attuale e discussa dalla comunità scientifica; la scoperta della genetica da parte di Gregor Mendel. Personaggio dalla genialità incompresa Gregor Mendel è il padre fondatore della genetica e proprio a lui è dedicata l’esposizione “DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica” organizzata dal palazzo delle Esposizioni di Roma.

Dal 10 Febbraio fino al 18 giugno sarà possibile visitare questa interessante mostra per soddisfare tutte le curiosità scientifiche legate alla genetica.

Con la collaborazione di diversi enti e comitati scientifici, il progetto espositivo si articola in sette sezioni con oltre 90 reperti originali, tra cui la vera pecora Dolly, il primo animale clonato, la prima lastra a raggi X con l’incisione della struttura del DNA, gli occhiali, il microscopio e il manoscritto di Mendel. Il tutto è accompagnato da pannelli esplicativi, materiale video, ricostruzioni e un allestimento interattivo. Nella seconda parte invece, si affrontano il presente e il futuro: dalla clonazione alla medicina personalizza, dall’ingegneria genetica alla biologia sintetica con uno speciale focus dedicato alla genetica forense e allo studio del Dna di specie estinte.

L’obiettivo della mostra è quello di riportare l’attenzione sull’ingegneria genetica e la clonazione e le loro incredibili potenzialità al di là del fatto che per molti possa essere giusta o sbagliata. Creare consapevolezza etica e sollevare alcune domande, per rendere tangibile qualcosa che si può solo avvertire, questo il fine dell’esposizione che si propone come un eccellente strumento didattico per affrontare le tematiche relative alla genetica e alla genomica, e per fornire soprattutto ai più giovani gli strumenti per comprendere l’impatto che le scoperte in questi campi avranno sulla società del futuro. La genetica e la scoperta del Dna rappresenta, nel mondo della medicina, una svolta di straordinaria rilevanza, grazie alla quale sono nate le terapie personalizzate e le cure della vera causa di una patologia. Grazie alla genetica ha inizio così un lungo lavoro di ricerca e scoperta della storia dell’essere umano e dei legami ereditari.

La questione che però, forse oggi lascia più domande aperte è  proprio il futuro della genomica. In questo scorcio di millennio è cambiata la metafora del genoma: non un semplice mosaico di piccole tessere, ma una rete in cui la chiave della complessità di un organismo sta nel modo in cui interagiscono le singole tessere.