Dall’alimentazione alla salute: le fake news che spopolano sul web

tomato-2776735_1920Molte sono le false credenze (a cui forse siamo ormai abituati) che da anni si fanno largo tra le persone. L’Istituto Superiore di Sanità ha dedicato una sezione sul portale www.issalute.it per mettere in guardia dalle tante informazioni fasulle che riguardano gli alimenti.

La più famosa è quella che “lo zucchero di canna fa meno male di quello bianco”: ebbene sì, anche questa è falsa. Infatti sia lo zucchero bianco che quello di canna contengono la stessa molecola, cioè il saccarosio; inoltre il processo a cui lo zucchero viene sottoposto per diventare bianco non peggiora il prodotto, ma elimina le impurità presenti nella melassa.

Altri miti tramandati da secoli è che la pasta faccia ingrassare, o che l’ananas faccia dimagrire. In realtà nessuna delle due è vera perché non esistono alimenti buoni e cattivi, ma vanno tutti inseriti all’interno di una dieta sana e varia. Gli spinaci da sempre protagonisti (assieme a Braccio di Ferro) nell’immaginario collettivo come fonte di ferro, ne contengono una quantità di gran lunga inferiore a quella assimilabile dalla carne.

Le fake news però non riguardano solo il cibo, ma si estendono anche ai problemi di salute. Per esempio c’è la credenza che l’obesità infantile non rappresenta un problema, ma che con lo sviluppo si risolva. Assolutamente falso, anche perché un bambino obeso potrebbe portarsi dietro problemi di salute e diventare un adulto obeso. Restando in tema di salute, è falso pensare che il colesterolo rappresenti un problema genetico e non di alimentazione.

Tornando nell’ambito alimentare, un’altra bufala degna di nota è il pensiero comune che il prodotto del contadino sia più genuino: sicuramente ci sono più probabilità che gli alimenti coltivati a km zero possano essere migliori, ma nessuno ci garantisce ciò che abbiamo nel piatto; invece i controlli effettuati lungo la filiera alimentare garantiscono che i prodotti commercializzati siano sicuri per la salute.