Sono davvero utili gli esami pre-vaccinali?

doctor-2346262_1920Ad oggi non esistono test affidabili per conoscere la predisposizione dei bambini alle intolleranze dei vaccini. Inoltre, il legame tra genetica ed effetti indesiderati dei vaccini, rappresenta un importante campo di ricerca, non ancora in grado però, di fornire indicazioni cliniche.

Sui test pre-vaccinali, esiste un dibattitto che spesso è più dialettico che scientifico. Molti sono scettici nel voler sottoporre i bambini ad esami medici prima di effettuare le vaccinazioni. Al momento però, non ci sono risultati scientifici, e quindi sottoporre un bambino ad un esame pre-vaccinale è alquanto inutile.

Le due discipline che si occupano di studiare le reazioni dei farmaci sulle persone sono la farmacogenentica e la farmacogenomica. Uniscono le conoscenze della farmacologia con i risultati degli studi sul DNA. Nell’ultimo decennio, sono anche iniziate le pubblicazioni di studi scientifici sul tema dei vaccini, nel caso specifico degli effetti avversi. È stato creato un neologismo per definire questo campo di ricerca: adversomica.

I risultati però, sono stati davvero scarsi. Da quando nel 2009 le prime pubblicazioni definivano “promettente” il campo dell’immuno-genetica applicata ai vaccini, gli scienziati non sono ancora riusciti a stabilire un legame certo tra la presenza di determinate caratteristiche genetiche e l’insorgenza di effetti avversi.

Nonostante i risultati non siano dei migliori, è stato dimostrato il legame tra genetica, virus-cellule, la penetrazione cellulare, i meccanismi di riconoscimento e la risposta immunitaria, analizzando malattie come parotite, morbillo, rosolia, influenza, epatite B e vaiolo. Per quanto riguarda l’intolleranza ai vaccini, ancora nulla.