Diagnosi del tratto gastrointestinale solo ingoiando una pillola

pills-575765__340 (1)È ancora un prototipo progettato dai ricercatori del MIT di Boston ma presto potrebbe diventare realtà.

Si ingoia esattamente come una pillola normale: “buttata giù con un bicchiere d’acqua”, ma una volta nelle viscere, la pillola fa la diagnosi di eventuali problemi gastrointestinali, e invia il referto al telefonino.

In passato sono già stati sperimentati strumenti che con l’ausilio di una telecamera permettono di effettuare un’endoscopia del tratto gastro-intestinale dall’interno senza tubi o cicatrici.

Il nuovo modello IMBED (Ingestible Micro-Bio-Electronic Device) ha in più un sensore, coperto da una membrana semipermeabile che consente alle molecole dell’ambiente circostante di penetrare e diffondersi all’interno. I batteri sono stati modificati con l’ingegneria genetica in modo da emettere un segnale luminoso quando captano la presenza di una certa molecola. A quel punto un transistor misura la quantità di luce emessa e trasmette l’informazione a un microprocessore, che a sua volta invia un segnale wireless a un computer o a uno smartphone.

In uno studio sui maiali, pubblicato su Science, il risultato è stato sorprendente: nel giro di due ore, la pillola ha diagnosticato senza errori la presenza di sangue che era stato iniettato nello stomaco degli animali.