I dispiaceri della carne

SteakSpento il clamore intorno alle “rivelazioni” dell’OMS sul legame fra alimentazione e tumori, possiamo finalmente fare il punto della situazione sull’argomento.

Intanto va chiarito che indicazioni in tal senso erano state date a partire dal 1983 dall’International Agency for Research on Cancer, che, in accordo con la Commissione Europea, già all’epoca aveva emanato l’European Code Against Cancer; questo documento viene periodicamente aggiornato utilizzando i dati scientifici più recenti, per fornire raccomandazioni sullo stile di vita, nell’ottica di ridurre l’insorgenza di patologie oncologiche.

 

In particolare nell’ultima revisione sono stati ribaditi i principi fondamentali nella prevenzione:

  • favorire l’allattamento al seno;
  • praticare attività fi sica regolare (almeno 30 minuti al giorno);
  • mantenere un peso corporeo sano (BMI tra 18 e 25);
  • consumare più cereali integrali, legumi, verdura, frutta e semi (in quantità moderata);
  • non fumare ed evitare, o almeno moderare, il consumo di alcoolici;
  • limitare i cibi ipercalorici e gli zuccheri semplici (compresi energy drink, bevande gassate e zuccherate,
  • merendine industriali), le carni rosse ed i cibi molto salati;
  • evitare le carni lavorate (in scatola, insaccati, affettati, ecc.).

Quest’ultima raccomandazione è legata principalmente all’uso dei nitriti come conservanti, motivo per il quale il nostro Ministero della Salute ha chiarito che i disciplinari di produzione del prosciutto di Parma e San Daniele (D.O.P.), vietano l’uso di queste sostanze e quindi tali prodotti presentano lo stesso profilo di rischio delle carni rosse, in poche parole si possono mangiare in tranquillità senza eccedere nell’uso continuativo. In aggiunta a questi principi di base, vengono date anche alcune raccomandazioni sull’esposizione al sole e ad agenti inquinanti, sull’uso di terapie ormonali, vaccini e sugli screening di prevenzione.

Per quanto riguarda la carne bianca, il latte ed i suoi derivati non vengono fornite indicazioni, perché i dati scientifici disponibili non sono sufficientemente robusti. Tuttavia i fattori di crescita presenti nel latte vaccino (ma non in yogurt e formaggi stagionati), tenderebbero a sconsigliarne un uso regolare.

Vale la pena sottolineare che, nella prevenzione delle patologie oncologiche, un ruolo fondamentale lo gioca il nostro sistema immunitario, eliminando quotidianamente cellule tumorali; in quest’ottica, accanto allo stile di vita sano e ad un’alimentazione bilanciata, è fondamentale tenere in forma anche il nostro microbiota (ovvero la flora batterica), che supporta il sistema immunitario. Per questo è bene mangiare anche cibi fermentati (per esempio yogurt, kefir, crauti, tempeh, miso, pane con lievito naturale) e verdure crude, se possibile di origine biologica e, quando ciò non bastasse, farsi consigliare probiotici da un Professionista esperto.