Dispositivi con touchscreen? Riducono il sonno dei bambini

baby-1151351_640La rivista del World Association of Sleep Medicine e dell’International Pediatric Sleep Association ha recentemente pubblicato uno studio che sottolinea come l’uso del touch screen abbia un impatto negativo sul sonno dei bambini. Finora nessun lavoro aveva dimostrato chiaramente l’effetto di queste nuove tecnologie sulle abitudini e sulla salute dei più piccoli.

I dispositivi con touch screen, come i comuni tablet e smartphone di oggi, sono parte integrante della nostra vita e presenti ormai in tutte le case, spesso a portata dei bambini che sono diventati alcuni degli utenti più attivi ed esperti.

La ricerca ha coinvolto 715 genitori a cui sono state fatte domande sull’uso di dispositivi da parte dei loro figli e il loro sonno. I risultati hanno svelato che il 75% dei bambini di età inferiore ai 35 mesi, ha usato almeno un touchscreen ogni giorno. Più ore passate sui dispositivi touchscreen, soprattutto la sera, uguale meno ore dedicate al sonno la notte e più ore passate a dormire di giorno. L’indagine, entrando nel dettaglio, ha messo in evidenza che, per ogni ora di uso in più di smartphone e tablet, i bambini perdevano in media 26 minuti di sonno notturno guadagnando, però, dagli 8 ai 10 minuti di sonno diurno, con una perdita totale complessiva di 15 minuti di sonno nelle 24 ore. Sebbene i risultati potrebbero preoccupare i genitori, lo studio ha anche dimostrato che l’uso attivo di questi device accelera lo sviluppo delle capacità motorie.

Allora, touchscreen sì o touchscreen no? Il consiglio di fronte a questo dubbio è quello di far seguire le stesse regole fissate per il tempo passato davanti alla tv, non proibendone l’utilizzo ma facendo attenzione a non lasciare troppo tempo i bambini soli davanti a questi dispositivi.

Anche se dovranno essere confermati da ulteriori studi, questi risultati offrono importanti indicazioni sull’impatto delle nuove tecnologie mobili sui bambini che ne fanno uso. Il sonno infatti è importante per lo sviluppo cognitivo, soprattutto durante i primi anni di vita.