Dodici casi di morbillo in un asilo nido. Colpa del calo dei vaccini

measles-648479_640In un asilo nido di Milano, lo scorso gennaio, sono stati contati 12 casi morbillo.

Questo episodio, definito dall’Istituto Superiore di Sanità un “focolaio epidemico”, mette pesantemente a rischio la salute dei bambini: infatti, non solo si trovano a combattere con una malattia molto pesante (dato la loro età), ma potrebbero sorgere complicazioni come polmonite, otite, stomatite, insufficienza respiratoria, encefalite, convulsioni ed altre ancora. Inoltre c’è anche una remota, pur sempre presente, possibilità di morte a causa dell’immaturità del loro sistema immunitario.

Questa situazione si è creata a causa della decisione dei genitori che non hanno voluto vaccinare i loro figli: tra i 12 bambini colpiti, ci sono 2 bambini che avendo due anni avrebbero dovuto ricevere il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Invece, per scelta dei genitori, non sono stati vaccinati e hanno contagiato sette compagni più piccoli, appunto dell’asilo nido, che data la loro tenera età non possono ancora vaccinarsi.

In questo modo, la salute di tutti viene messa in pericolo, senza che la colpa possa ricadere su nessuno. Oltre i 12 bambini, ci sono anche 2 maestre che sono state contagiate (anche loro non vaccinate.