Dolore pelvico cronico: sempre più’ donne ne soffrono

21236578204_82537d56ddIn Italia una donna su 4 in soffre di dolore pelvico cronico, una condizione che può essere molto debilitante e che può limitare persino le più semplici attività quotidiane. Si tratta di una malattia che colpisce il sesso femminile, caratterizzata dalla presenza di dolore in tutto il pavimento pelvico, che può interessare il basso tratto urinario, con dolore durante la minzione, o l’apparato genitale, con fastidi che si manifestano durante i rapporti sessuali.  Secondo un’indagine promossa da Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna), su un campione di 600 donne dai 18 ai 50 anni, il dolore pelvico impatta fortemente sin dall’inizio su numerosi aspetti della vita quotidiana, su tutti il tono dell’umore (48%) e l’intimità di coppia (48%). Chi ne soffre, paragona il dolore pelvico alla puntura di numerosi spilli (17%), a una coltellata (12%), ad un martello che picchia (10%) o ad una bruciatura (10%), in grado di generare nervosismo, provocando stanchezza sensazione  disagio, e compromettendo altamente la qualità della vita. Nonostante questo, la donna spesso tarda ad andare dal medico. Dall’indagine emerge infatti che in media trascorrono 7 mesi tra la comparsa dei sintomi e il primo consulto clinico. Il primo medico interpellato è generalmente il medico di famiglia, sebbene sia il ginecologo la figura di riferimento per questa malattia. La diagnosi avviene  in genere per esclusione, non sempre infatti è possibile identificare una causa certa, anzi sono spesso molteplici le ragioni alla base di questa fastidiosa ed invalidante sintomatologia.  Secondo i risultati dell’indagine promossa da Onda, spesso (nel 40% circa dei casi) le donne affette da dolore pelvico, utilizzano internet per cercare informazioni sulla malattia e per trovare figure professionali che grazie ad un approccio multidisciplinare possano essere in grado di interagire tra loro e di identificare le misure terapeutiche più adeguate.