Dry Eye Syndrome: previsto un notevole aumento con l’arrivo dell’estate

L’organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme preoccupata troppi i numeri della Dry Eye Syndrome (Des). Solo in Italia si stima che ne soffra in qualche forma il 25% della popolazione over 50 e 90 donne in menopausa su 100.

Soprattutto nei prossimi mesi estivi tutte le anomalie nel sistema lacrimale sono destinate ad aumentare. vere una maggiore incidenza nei prossimi mesi estivi.

Claudio Azzolini, direttore della Clinica oculistica e docente dell’ateneo di Varese spiega: “È indispensabile che gli ospedali si attrezzino per fronteggiare emergenze climatiche come le ondate di calore soprattutto nelle città, che sono quelle che risentono di più dell’impatto nocivo sulla salute. I nostri occhi risentono del nostro stile di vita: insonnia, fumo, alcol e una dieta sbilanciata favoriscono l’insorgenza di secchezza oculare, così come l’esposizione a temperature estreme, a un particolare tasso di umidità“.

Un altro fattore che influenza la sindrome dell’occhio secco è anche l’inquinamento e le polveri sottili. È   stato dimostrato che la popolazione residente nelle grandi città ha una possibilità di soffrirne di 3-4 volte superiore a quella della popolazione residente in aree rurali.

Bisogna imparare a proteggere i nostri occhi sempre più esposti a rischi evitando l’esposizione diretta a sistemi di condizionamento, luoghi ventosi o ventilati, ambienti troppo secchi e scarsi di umidificazione; riducendo o eliminando il fumo. Limitare l’uso di lenti a contatto corneali; usando occhiali da sole in caso di forti esposizioni a raggi Uva o Uvb o in caso di ambienti polverosi.