Ecco come il miele ripara il nostro Dna

honeyIl miele, ricco di vitamine e sali minerali, ottima alternativa dolcificante nonché antibiotico naturale, possiede anche notevoli capacità protettive rispetto ai danni provocati dall’esposizione a pesticidi. Il Conapi, consorzio nazionale degli apicoltori, ha svolto di recente uno studio, in collaborazione con la nutrizionista Renata Alleva, in cui si è accertato infatti che i polifenoli contenuti nel miele riducono le conseguenze negative dei fitofarmaci usati intensivamente in agricoltura.

Per la precisione, sono stati misurati polifenoli e potere antiossidante del miele di acacia, castagno, di bosco e d’arancio ed in particolare è stato testato il più ricco in polifenoli, il miele di bosco, su cellule esposte a due pesticidi molto utilizzati, il clorpirifos ed il glifosato (sostanza quest’ultima definitivamente bandita proprio in questi giorni dall’uso in agricoltura in Italia). Per gli obiettivi dello studio, il miele è stato consumato, per dieci giorni, da abitanti della Val di Non residenti vicino ad aree agricole a coltivazione intensiva, tutti con alti livelli urinari di fitofarmaci e scarsa attività di riparazione del DNA.

“L’estratto di miele – descrive la dott.ssa Alleva – ha inibito la formazione di radicali liberi e attivato i sistemi di riparazione del DNA”. In buona sostanza, “l’accumulo di danni al DNA – prosegue la ricercatrice – misurabile anche quando gli agricoltori usano di meno i pesticidi, è stato osteggiato dal miele, che ha contrastato le alterazioni indotte dall’ambiente”.