Come eseguire correttamente il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca

Per prima cosa bisogna assicurarsi che la persona in difficoltà sia in un posto “sicuro”; soprattutto se il soccorso avviene dopo un incidente è importante valutare che la situazione sia tornata tranquilla (fughe di gas, pericolo di essere investiti, etc..).

Bisogna poi cercare di capire il grado reale stato di coscienza della vittima, quindi proviamo a chiamarla, a scuoterla o a darle degli schiaffetti sul viso per vedere se reagisce; se non otteniamo alcuna risposta, chiamiamo o meglio ancora facciamo chiamare da altri il 118.

La vittima deve essere stesa a pancia in su con la testa inclinata. Bisogna poi assicurarsi che la bocca sia sgombra all’interno e scoprirle il torace per valutare la respirazione. Se il torace non si alza e non si abbassa ritmicamente e dalla bocca non sentite uscire aria bisogna iniziare il massaggio cardiaco vero e proprio. Posizioniamo il palmo della mano esattamente al centro del torace, disegnato una linea immaginaria con i capezzoli. Le braccia devono essere tese e il movimento che imprimiamo deve provenire da tutto il peso del nostro corpo e non solamente dalle braccia.

Eseguiamo 30 compressioni del torace profonde e rapide senza avere paura di far male al paziente e successivamente tappiamo il naso della vittima e per 3 volte insuffliamo con forza aria nella bocca. Bisogna controllare che il torace si espanda per capire se realmente la spinta dell’insufflazione si corretta.

Ricominciamo nuovamente con il massaggio cardiaco e quindi con la respirazione bocca a bocca e continuiamo fino all’arrivo dei sanitari del 118 o fino a quando la persona ricomincia a respirare.

Nel caso i soccorsi tardino ad arrivare, non scoraggiatevi. Il massaggio cardiaco può durare anche fino a 35 minuti e per tutto questo tempo c’è la possibilità che la persona si riprenda.