Fame nervosa: come riconoscerla?

Consumare enormi quantità di cibo in modo compulsivo e ossessivo è un disturbo alimentare molto comune derivante da un fattore del tutto psicologico. In effetti chi ne è affetto mangia non per reale fame ma per la cosiddetta fame da stress.

La fame nervosa è influenzata dallo stato d’animo e dal malumore prevalentemente associati a solitudine, ansia e noia. Spesso si tende a mangiare in modo compulsivo per appagare tali dispiaceri e sentirsi meno soli. In molti casi l’ansia provoca una spiacevole sensazione che si presenta solitamente alla bocca dello stomaco e che può essere facilmente confusa con una sensazione di fame continua. Anche noia, rabbia e tristezza possono indurre all’utilizzo di cibo come forma di sfogo e consolazione.

Se consolarsi con il cibo capita  soltanto in alcuni casi individuali della propria vita non è preoccupante, diventa invece patologico quando gettarsi sul cibo diventa la risoluzione di qualsiasi tipo di problema piccolo o grande che sia.

Il primo passo per poter affrontare e eliminare il problema è riconoscere di esserne affetti. Successivamente è importante individuare quali sono i principali fattori di stress per imparare a gestirli.

Inoltre si consiglia di mettere in atto qualche consiglio pratico come: ricorrere a integratori che favoriscano il senso di sazietà. In momenti di particolare stress utilizzare altri metodi di rilassamento come un bagno caldo, chiamare un amico o fare una passeggiata.

Infine condurre uno stile di vita sano, mangiando in modo salutare e facendo attività fisica è sempre un buon inizio per aiutare il corpo e la mente a risollevarsi.