Farmaci anti-TNF: perché spesso le donne abbandono il trattamento?

Sono stati pubblicati di recente i risultati di uno studio olandese che ha dimostrato come la presenza di effetti collaterali legati al trattamento, sia direttamente responsabile della sospensione della terapia farmacologica a base di farmaci anti-TNF soprattutto tra le donne con malattia infiammatoria cronica intestinale.

I ricercatori sono partiti dal fatto che le donne affette da psoriasi, artrite psoriasica e artrite reumatoide sembra presentino una minore capacità di persistenza nel proseguire la terapia a base di inibitori del TNF alfa.

Nella malattia di Crohn, ad esempio, è stata segnalata un’associazione tra il sesso femminile e l’interruzione del trattamento con adalimumab.

Analizzando i dati di 539 pazienti con IBD (49,9% uomini) sottoposti a terapia anti-TNF e sottoposti a follow-up di almeno 12 mesi, è emerso che su 631 episodi di trattamento vi sono stati 289 interruzioni della terapia.

I ricercatori hanno constatato che il sesso femminile, la maggiore età all’inizio della terapia per decennio e la dose più elevata del trattamento si associano con l’interruzione dell’anti-TNF, sottolineando come questi risultati possano aiutare i medici ad adottare un approccio più personalizzato nel trattamento delle pazienti affette da IBD.