Farmaci in viaggio: alcuni sono illegali all’estero

luggage-933487__340Si avvicina l’estate, e dopo la prova costume, il secondo step difficile da affrontare per i vacanzieri è la preparazione della valigia.

È importante, prima di riempire il bagaglio, soprattutto se si desidera varcare il confine, essere a conoscenza di alcune regole fondamentali relative al trasporto di farmaci che variano da paese a paese.

Infatti, ciò che per noi può essere considerato di uso comune, potrebbe non esserlo in altre nazioni e creare non pochi problemi alla frontiera.

Il Foreign and Commonwealth Office britannico, invita tutti i viaggiatori, soprattutto quelli diretti nei paesi esotici a controllare eventuali restrizioni relative ai medicinali che si vogliono mettere in valigia.

Per esempio, farmaci a base di Pseudoefedrina come gli anti-congestionanti e diversi rimedi per la tosse, non possono essere portati in Giappone. A Qatar, questa categoria può essere fatta entrare solo in presenza di ricetta medica. Mentre gli analgesici a base di codeina, tutti i sonniferi e i medicinali per il trattamento del deficit dell’attenzione (ADHD) sono illegali in Indonesia.

Se si è diretti a Singapore è bene ricordare che sonniferi, ansiolitici e antidolorifici necessitano di una prescrizione medica. Cosa che in Cina è necessaria per qualsiasi tipo di farmaco, a prescindere dal principio attivo.

Per la Costa Rica, invece, può essere messa in valigia solo la dose del farmaco necessaria alla copertura del periodo di permanenza nel paese. Quindi, ogni farmaco deve essere accompagnato da una prescrizione medica che contenga le specifiche del dosaggio essenziale.

Anche in Grecia molte medicine fanno parte delle cosiddette ‘controlled drugs‘, e quindi necessitano di procedure particolari per essere introdotte nel paese.

Se si trascorrono le vacanze in paesi dell’Unione Europea non vi sono particolari restrizioni per il trasporto del farmaco a differenza dell’acquisto del farmaco stesso che necessita di “ricetta transfrontaliera” ovvero una ricetta redatta dal proprio medico e utilizzabile in un altro paese dell’UE per l’acquisto di medicinali.