Fumo: Dal 2 febbraio in vigore le nuove disposizioni emanate dal Ministero della Salute

fumoIl 2016 si è aperto con un nuovo importante passo in avanti per la lotta al tabagismo. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato una Circolare indirizzata ai Prefetti che fornisce indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all’entrata in vigore del Dlgs n.6/2016, che regolamenta la lavorazione, la presentazione e la vendita dei prodotti da tabacco e dei prodotti correlati.

Questo decreto, il cui fine è quello di assicurare un elevato livello di protezione della salute attraverso maggiori restrizioni e avvertenze per dissuadere i consumatori (in particolare, i giovani) dall’acquisto e dal consumo di prodotti a base di tabacco e nicotina, rappresenta il principale intervento normativo in materia di tabacco degli ultimi anni, facendo seguito alla legge Sirchia del gennaio 2003 “Tutela della salute dei non fumatori”.

Diamo uno sguardo ai principali contenuti del decreto:

  • Introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle “avvertenze combinate” relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell’eventuale imballaggio esterno.
  • Divieto di additivi che rendono più “attrattivo” e “più nocivo” il prodotto del tabacco (ad es. caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonché additivi che facilitino l’inalazione o l’assorbimento di nicotina e che abbiano proprietà cancerogene, mutageniche o tossiche).
  • Abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco.
  • Divieto di utilizzare nell’etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita, ad un gusto o un odore ecc.
  • Divieto di apporre sulle etichette informazioni relative al contenuto di catrame, nicotina o monossido di carbonio, ritenute ingannevoli per il consumatore che, nel confronto tra più prodotti, tende a preferire quello con minori quantità di tali sostanze, ritenendolo meno nocivo.
  • Divieto di “aromi caratterizzanti” nelle sigarette e nel tabacco da arrotolare. Per “aromi caratterizzanti” si intendono odori o gusti chiaramente distinguibili, dovuti a un additivo o a una combinazione di additivi, come frutta, spezie, erbe ecc.
  • Divieto di vendita a distanza transfrontaliera (on-line) ai consumatori di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina.

Nel decreto sono state introdotte anche alcune disposizioni fortemente sostenute dal Ministero della Salute, volte ad assicurare la maggior tutela nei confronti dei minori:

  • divieto di vendita ai minori dei prodotti del tabacco di nuova generazione;
  • divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza;
  • divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia;
  • inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori;
  • verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell’istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente.

Per quanto riguarda le sigarette elettroniche con nicotina, il decreto prevede quanto segue:

  • divieto di vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche e di liquido di ricarica con presenza di nicotina, già precedentemente disposto da un’ordinanza del Ministro della Salute;
  • introduzione di requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, a prova di bambino e di manomissione, corredati da un “foglietto illustrativo”, contenente istruzioni d’uso, controindicazioni, informazioni su eventuali effetti nocivi ecc.

Il Ministero della Salute monitorerà l’applicazione e la valutazione dell’impatto del nuovo decreto sulla popolazione, attraverso un progetto coordinato dall’Istituto superiore di sanità.