In futuro, il parto in acqua con un app

iphone-1021289_1920Da oggi a Palermo parte il primo studio sul parto in acqua con lo smartwatch, presso l’ARNAS-Civico.

Si tratta della nuova frontiera del parto in acqua: grazie allo smartwatch indossato dalla donna, attraverso un’app sviluppata da Pharma Mum Italia, si potranno tenere sotto controllo le contrazioni, misurandone la durata, l’intensità e la frequenza.

L’applicazione si chiama “Water Birth”, realizzata da Pharma Mum Italia, e servirà a registrare ogni contrazione con un semplice tocco sul dispositivo. Così, in tempo reale, le ostetriche e i medici potranno verificare su uno smartphone tutti i dati delle contrazioni, ma anche dati come la frequenza cardiaca, rilevata sempre dallo smartwatch. In questo modo è possibile notare eventuali alterazioni.

L’obiettivo principale di questo studio è di verificare in maniera oggettiva, misurando appunto le contrazioni, se il parto in acqua sia davvero meno doloroso. Infatti in Italia si stima che una donna su 10 partorisca in acqua, mentre nel resto d’Europa si arriva a circa l’80% di parti in acqua. La coordinatrice delle ostetriche dell’ARNAS-Civico, spiega in un’intervista che per le donne con contrazioni lunghe e prolungate, molto dolorose e fastidiose, l’acqua genera benefici incredibili.