In futuro sarà possibile curare l’osteoartrite con la penna 3D

prostetic-1273185_1920Un team di ricercatori australiani ha sfruttato la tecnologia 3D per stampare cellule staminali, in grado di riparare le ossa.

L’università di Melbourne e di Wollongong, insieme al Centre For Medical Discovery, ha sviluppato la Biopen 3D, una penna-stampante 3D che rilascia staminali, in grado di riparare le lesioni alle giunture ossee.

Al momento, la penna è stata testata sulle pecore, riscuotendo un ottimo successo. L’idea è quella di utilizzare la tecnologia 3D per stampare le cellule staminali vive, che poi andranno a riparare i danni delle ossa, ma anche di tendini e tessuti organici.

Per rendere possibile questo trattamento, bisogna effettuare un prelievo di cellule staminali dal paziente prima dell’intervento; successivamente queste cellule andranno inserita in una cartuccia “speciale”. Dopo, attraverso la penna 3D, le cellule verranno impresse su un materiale detto Hydrogel, il quale permetterà la sopravvivenza delle stesse, ma anche la loro moltiplicazione per creare i diversi tessuti, per esempio la cartilagine.

L’obiettivo del trattamento è quello di riparare delle lesioni, come quelle della cartilagine, che al momento sono impossibili da riparare. Inoltre, utilizzando una tecnologia come la penna 3D, l’applicazione risulta estremamente semplice e precisa.

Ora non resta che aspettare la sperimentazione su cellule umane.