Giornata del sollievo, la legge anti-dolore ancora poco conosciuta

SollievoDomenica 27 maggio, al Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” come in altri numerosi ospedali italiani si è tenuta la XVII  Giornata nazionale del Sollievo, istituita nel 2001 da un’idea della Fondazione Gigi Ghirotti e promossa da ministero della Salute e Conferenza delle Regioni.

Dalle ore 9.30 tanti amici, artisti e volti noti come Paola Saluzzi, Emilio Carelli, Flavio Insinna, Sebastiano Somma, Lorena Bianchetti, Enrica Bonaccorti, Eleonora Cadeddu e Milena Vukotic, anche grazie alla generosità di Verdiana Bixio Presidente di Publispei, presente alla giornata, hanno trascorso insieme ai degenti, ai loro familiari e al personale sanitario dell’ospedale momenti di spensieratezza, ma anche di riflessione.

L’iniziativa nasce per “promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di coloro che stanno ultimando il percorso vitale“.
Con lo stesso obiettivo dieci anni fa entrò in vigore la legge 38 che secondo gli esperti avrebbe reso “l’Italia all’avanguardia” poiché permetteva ai malati di combattere il dolore in tutte le fasi della malattia, inclusa quella terminale.
Purtroppo a tutt’oggi solo un medico di famiglia su 3 ne conosce il contenuto, mentre ben il 63% dei cittadini afferma di non essere a conoscenza della normativa per l’accesso alle cure palliative e alla terapia anti-dolore.

Iniziative come questa servono per riaccendere l’attenzione sul problema e soprattutto sulla disinformazione dei pazienti e del personale sanitario.
È importante che il cittadino venga a conoscenza di iniziative specifiche e dell’esistenza di centri di terapia del dolore per evitare che i pazienti in questa fase delicata della loro vita si sentano nella solitudine della ‘inguaribilità’.