Gli esperti lanciano l’allarme: aumento dei casi del 600% rispetto al 2016

Articolo OSNel 2017 sono stati registrati 4.991 casi di morbillo in Italia. Questi dati hanno messo in allerta gli esperti, i quali si sono dimostrati molto preoccupati, in quanto mettendo a confronto i dati del 2017 con quelli dell’anno precedente, si può notare un aumento dei casi 6 volte maggiore, pari al 600%. Inoltre ci sono stati anche 4 decessi legati al morbillo nel 2017.

Il virus in se stesso può rappresentare un problema minore per alcune persone, magari costringendoti a casa per qualche giorno; ma può rappresentare un anche un pericolo mortale per altre, che magari a causa di alcune patologie croniche o delle difese immunitarie basse non si sono potute vaccinare.

Nonostante sia stato introdotto l’obbligo dei vaccini, i dati mostrano ancora risultati molto scoraggianti: siamo infatti secondi in Europa per numeri di casi (prima di noi solo la Romania), dove i decessi registrati sono stati 23. Anche i casi di complicanze sono molti: il 44,8% dei pazienti è stato ricoverato; mentre un ulteriore 22% si è rivolto ad un pronto soccorso per le prime cure. Dei 4 decessi segnalati, 3 erano bambini sotto i 9 anni, mentre il quarto era una donna di 41 anni. In tutti e quattro i casi, i deceduti non erano vaccinati.

A causa dell’allarmismo suscitato negli ultimi anni contro i vaccini, l’Italia si trova al di sotto della copertura di gregge, cioè al di sotto dell’84%. Con una situazione così, la popolazione che rischia di essere maggiormente colpita sono i bambini al di sotto dei 12 mesi.