Gli spazi verdi in zone non edificate riducono la depressione

77I ricercatori della Perelman School of Medicine e della School of Arts & Sciences dell’Università della Pennsylvania, hanno dimostrato attraverso uno studio randomizzato e controllato su ‘Jama Network Open‘, che creare spazi verdi in zone non edificate, riduce la depressione e migliora la salute mentale di chi vive in quella zona.

I ricercatori hanno misurato la salute mentale di residenti in zone con lotti abbandonati e hanno riscontrato che nelle zone dove i lotti sono stati convertiti in spazi verdi c’è stato un significativo calo di depressione rispetto alle zone dove i lotti non erano stati ripuliti.

Inoltre Eugenia C. South, ricercatrice dello studio, spiega: “Spazi fatiscenti e vuoti espongono i residenti a un aumentato rischio di depressione e stress, e possono spiegare anche le persistenti disparità socioeconomiche nella malattia mentale. Ciò che questi nuovi dati ci mostrano è che i cambiamenti strutturali, come l’ecologizzazione dei lotti, hanno un impatto positivo sulla salute di coloro che vivono in questi quartieri“.

Charles Branas, epidemiologo della Columbia University e autore senior dello studio ha dichiarato: “Questo approccio, oltre a cambiare volto ai quartieri più disagiati di una città, si è rivelato un sistema poco costoso per migliorare la salute dei cittadini, incoraggiandoli a riappropriarsi del proprio quartiere. Le terapie mentali avranno sempre un ruolo vitale, rivitalizzare i luoghi di vita e di lavoro delle persone può avere un vasto impatto sulla salute mentale dei cittadini“.