Global warming: l’Europa è esposta alle epidemie stagionali di dengue

Aedes_aegypti_biting_humanLa febbre dengue potrebbe diventare un problema all’ordine del giorno anche in Europa. Il global warming, ovvero l’attuale costante aumento della temperatura media della Terra e degli oceani è un fenomeno in costante aumento e, secondo gli esperti, esporrà anche l’Europa ad una maggiore probabilità di epidemie stagionali di dengue, sebbene questa sia al momento da considerarsi come una malattia infettiva tropicale.  La febbre dengue, è infatti una malattia infettiva tropicale causata da un virus che viene trasmesso principalmente da una zanzara, la stessa di Zika.

I risultati di uno studio svedese pubblicato sulla rivista EBioMedicine, dimostrano come il clima caratterizzato da temperature mediamente più elevate, ampli l’area geografica normalmente a rischio per questa infezione oltre ad aumentare la finestra temporale per l’insorgenza di eventuali epidemie. Lo studio condotto dall’Università di Umea ha calcolato il rischio di epidemie di dengue in Europa, basandosi su una serie di previsioni dei cambiamenti climatici. Secondo i ricercatori l’aumento della temperatura, ha un profondo impatto sulla capacità dei vettori – le zanzare aedes aegypti ed aedes albopictus – di trasmettere l’infezione. Attualmente, per questo tipo di zanzare, la capacità di fungere da vettore delle epidemie di dengue è possibile durante l’estate nell’Europa meridionale, ma il costante cambiamento climatico a cui stiamo assistendo da ormai da anni, intensificherà la capacità di trasmissione del virus e il rischio di epidemie si sposterà anche nei Paesi più a Nord, con una finestra stagionale più ampia.

Riscaldamento globale: variazione delle temperature dal 1880 al 2014

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