Impiantata protesi artificiale in paziente non vedente

eye-691269_1920Grazie alle nuove scoperte in ambito medico e allo sviluppo di tecniche innovative nell’ambito dei trapianti, all’ospedale San Raffele di Milano è stato effettuato l’impianto di retina artificiale a una paziente non vedente.

L’impianto è stato effettuato da un gruppo di specialisti, i quali hanno eseguito un intervento ad alto tasso di difficoltà su una paziente non vedente di 50 anni. Questo tipo di intervento è stato il primo ad essere eseguito in Italia. L’operazione è durata quasi 11 ore, ma è perfettamente riuscita, permettendo alla paziente di essere dimessa in tempi regolari.

La paziente, una donna di 50 anni affetta da retinite pigmentosa, potrà progressivamente recuperare la vista grazie alla protesi sottoretinica impiantata. Si tratta di una retina artificiale, la quale grazie all’inserimento di un microchip che stimolerà le zone interessate, permetterà il recupero della vista.

Il microchip ha uno spessore di 3 millimetri, contiene 1600 sensori ed è in grado di svolgere le funzioni della retina umana. Attraverso la stimolazione, il microchip consentirà alla donna di “imparare” nuovamente a vedere. Infatti questo tipo di intervento è stato effettuato solo in una determinata casistica di pazienti che hanno perso la funzione visiva in età adulta a causa di malattie genetiche molto gravi (come la retinite pigmentosa).