Impianti hi-tech per restituire la mobilità alle persone con paralisi

hand-351277_640Una ricerca guidata da Case Western Reserve University, Centro Fes (stimolazione elettrica funzionale) di Cleveland e University Hospitals Cleveland Medical Center ha ottenuto solo pochi giorni fa risultati rivoluzionari per la comunità di pazienti con lesioni del midollo spinale, segnando un passo importante verso il recupero di una certa indipendenza in persone con paralisi.

Questa ricerca è parte del BrainGate2, uno studio clinico pilota con l’obiettivo di valutare la sicurezza e la fattibilità dell’impianto di un sistema con interfaccia cervello-computer che estrae le informazioni dai segnali cerebrali, usandole per comandare il sistema di stimolazione elettrica.

L’équipe medica ha impiantato due dispositivi grandi più o meno come una pastiglia nella corteccia motoria di Bill Kochevar, un uomo statunitense paralizzato dalle spalle in giù dopo un incidente in bicicletta ben otto anni fa. I segnali chiave vengono inviati all’interfaccia quando l’uomo immagina il movimento di braccio e mano comandando automaticamente il sistema di stimolazione elettrica. Un sistema che aggira la lesione spinale, attraverso una serie di elettrodi nel cervello del paziente, e che permette di trasformare i segnali che arrivano dalla mente in comandi che attivano il corpo.

Dopo 4 mesi di allenamento, il paziente ha utilizzato la sua mente per muovere un braccio virtuale sullo schermo del computer diventando così la prima persona al mondo tetraplegica a poter muovere di nuovo braccio e mano con l’aiuto di due device hi-tech impiantati temporaneamente nel suo corpo. Ci sono voluti alcuni minuti e duro allenamento prima che Bill riuscisse ad afferrare una tazza, ma i risultati sono sorprendenti se si pensa che questo semplice movimento è in realtà avvenuto con la forza del pensiero e grazie ai progressi della medicina attuale.

Sono ancora necessari degli studi, ma dopo questi risultati la speranza è che il sistema restituisca una certa possibilità di movimento alle persone paralizzate, garantendo a  tutti coloro che sono costretti da questa condizione, un ritorno alla vita e all’indipendenza.